OTTICA SIMONELLI
Ottica - Optometria - Lenti a contatto

Glaucoma


COSA E' IL GLAUCOMA
Con il termine "glaucoma" viene identificato un gruppo di malattie oculari che gradualmente portano alla perdita della vista a causa del danno irreversibile al nervo ottico, il nervo che trasmette le immagini al cervello.
NERVO OTTICO
Il nervo ottico riceve la luce dalla retina e trasmette al cervello impulsi che percepiamo come immagini.
Di solito il glaucoma colpisce entrambi gli occhi e non è accompagnato da sintomi quindi, se non viene diagnosticato e trattato in tempo conduce, silenziosamente cioè senza che chi ne è affetto se ne accorga, alla perdita della vista. Per questo il glaucoma è spesso chiamato "ladro silenzioso della vista".

LE CAUSE
Spesso il glaucoma è accompagnato da un aumento della pressione interna dell'occhio (PIO) che è la causa principale di danneggiamento del nervo ottico. La PIO serve a dare consistenza e forma all'occhio e, normalmente, varia da 8 a 21 mmHg (millimetri di mercurio). Se la pressione diviene troppo alta danneggia le delicatissime fibre del nervo ottico.
La PIO è dovuta principalmente ad un liquido trasparente denominato umore acqueo che si trova dentro l'occhio. Questo liquido viene prodotto all'interno dell'occhio dal corpo ciliare e poi viene eliminato dall'occhio attraverso il trabecolato. Perché la PIO sia equilibrata, il processo di produzione e eliminazione dell'umore acqueo devono essere equilibrati. E' la stessa cosa che succede ad un lavandino: se il rubinetto versa nel lavandino una quantità di acqua che lo scarico riesce ad eliminare non ci sono problemi, ma se l'acqua versata è eccessiva rispetto allo scarico l'acqua riempirà il lavandino e poi si verserà all'esterno. Siccome l'occhio è un sistema chiuso, l'acqueo non si può versare all'esterno quando è troppo e così la pressione esercitata all'interno dell'occhio dall'umore acqueo aumenta.

LA SUA DIFFUSIONE
Il glaucoma è una delle principali cause di cecità nel mondo. Si stima vi siano circa 6 milioni di ciechi nel mondo colpiti dal glaucoma. Vi sono certamente milioni di soggetti con quadri meno gravi della malattia anche se comunque invalidanti. Con questa grave patologia oculare convivono attualmente oltre 550.000 italiani. Si prevede un incremento del 33% della prevalenza di questa malattia a causa del progressivo invecchiamento della popolazione.

I FATTORI DI RISCHIO
Il glaucoma è definito "il ladro silenzioso della vista" poiché anche quando la pressione oculare sale e distrugge il nervo ottico non ci sono sintomi ed il paziente continua a vedere bene. La diagnosi precoce del glaucoma è estremamente importante in quanto questa malattia può essere trattata con maggiore successo quando diagnosticata precocemente. Pertanto è molto importante conoscere i fattori di rischio per il glaucoma e sottoporsi periodicamente ad una visita dal medico oculista.

I principali fattori di rischio sono:
  • età superiore a 45 anni
  • familiarità, soprattutto di primo grado, con soggetti glaucomatosi
  • razza nera
  • diabete
  • miopia elevata
  • episodi di aumento della pressione oculare
  • storia di traumi oculari
  • uso di cortisone
  • spessore corneale centrale inferiore a 555 µm
Il glaucoma è molto più diffuso tra gli anziani. Se si è over 60 si è sei volte più a rischio di ammalarsi. Se si ha il diabete o una pressione sanguigna elevata, il rischio aumenta. Così come aumenta se si deve fare uso di cortisone in qualsiasi forma (per bocca, per iniezione, per spray nasale, per collirio).

Una ferita o un trauma all'occhio può determinare la comparsa di glaucoma anche molto tempo dopo l'incidente.

In base a questi elementi è possibile proporre in modo estremamente semplificato in tabella 1 una periodicità dei controlli per soggetti che non hanno la malattia glaucomatosa. Se in occasione di un controllo viene diagnosticato il glaucoma, la periodicità del controllo successivo sarà stabilita dal Medico Oculista.
Età 5 anni 4 anni 4 anni 2 anni 1 anno 6 mesi
20 - 29 neri
familiarità
ipermetropia
  più miopia   più diabete o cortisone  
30 - 39   neri
familiarità
ipermetropia
  più miopia più diabete o cortisone  
40 - 49   tutti   più miopia più diabete o cortisone  
50 - 59     tutti più miopia più diabete o cortisone  
60 - 65       tutti più miopia, diabete o cortisone  
> 65         tutti più miopia, diabete o cortisone
Schema estremamente semplificato di periodicità consigliata delle visite mediche oculistiche di controllo in relazione all'età
I VARI TIPI DI GLAUCOMA
Sotto il termine glaucoma vengono raccolte diverse malattie oculari.
La prima e più importante distinzione deve essere fatta tra le forme di glaucoma ad angolo aperto e le forme di glaucoma ad angolo chiuso.

I glaucomi ad angolo aperto sono glaucomi cronici, mentre i glaucomi ad angolo chiuso sono glaucomi acuti.
I glaucomi cronici, di solito, colpiscono entrambi gli occhi anche se in uno dei due occhi possono progredire più rapidamente. Fanno eccezione i glaucomi cronici secondari a traumi o ad interventi di chirurgia oculare o a manifestazioni infiammatorie dell'iride o del corpo ciliare che possono interessare solo uno dei due occhi. Le forme di glaucoma cronico più diffuse sono:
  • glaucoma cronico ad angolo aperto: è la forma più diffusa di glaucoma e la sua frequenza aumenta con l'età poiché il sistema di scarico dell'umore acqueo con l'età diviene meno efficiente e la pressione interna dell'occhio aumenta senza dare sintomi
  • glaucoma a pressione normale: è una variante caratterizzata da una riduzione della perfusione sanguigna del nervo ottico a cui consegue una perdita del campo visivo nonostante una pressione interna dell'occhio normale; questo glaucoma può essere diagnosticato solo attraverso particolari indagini specialistiche
  • glaucoma congenito: è una forma ereditaria di glaucoma ad angolo aperto relativamente rara, dovuta ad un inadeguato sviluppo delle strutture di scarico dell'umore acqueo con conseguente aumento della pressione oculare; la diagnosi precoce ed il trattamento sono essenziali per preservare questi giovanissimi pazienti dalla perdita della vista
  • glaucoma pigmentario: è più frequente nei giovani miopi dove per ragioni ancora sconosciute granuli di pigmento si staccano dall'iride e vanno ad ostruire le strutture di scarico dell'umore acqueo con aumento della pressione interna dell'occhio e danneggiamento del campo visivo
  • glaucoma esfoliativo: è una forma di glaucoma causata da una malattia sistemica che produce depositi di materiale squamoso in molti organi compreso anche l'occhio; questo materiale ostruisce lo scarico dell'umore acqueo con conseguente aumento della pressione oculare e danneggiamento del nervo ottico;
Il glaucoma acuto, è una forma di glaucoma completamente diversa dalle precedenti, essendo caratterizzata da un forte ed improvviso aumento della pressione interna dell'occhio (che nel giro di pochi minuti passa da valori assolutamente normali a valori molto alti, talora superiori a 60 mmHg), associato a fortissimo dolore oculare, arrossamento oculare, calo della visione e, spesso, sintomatologia non oculare quale dolore addominale e vomito. Il glaucoma acuto rappresenta una vera e propria emergenza oftalmica che necessita di visita specialistica presso un Pronto Soccorso ospedaliero. Questa forma è comunemente definita "ad angolo chiuso". Gli occhi piccoli, con ipermetropia e con una camera anteriore poco profonda sono più predisposti a questa forma di glaucoma. Gli occhi predisposti possono facilmente essere individuati dal medico oculista, che può attuare una trattamento laser di perforazione dell'iride (iridotomia) preventivo dell'evento acuto. Per esemplificare al massimo il concetto, è come se l'iride fosse una vela spinnaker e la pressione oculare la velocità con cui corre la barca: lacerando la vela, la barca si ferma. In questi occhi alcune circostanze possono scatenare la crisi acuta: uso di sostanze che determinano la dilatazione della pupilla - queste sostanze possono trovarsi anche in colliri decongestionanti di libera vendita ora anche nei supermercati-; dilatazione spontanea della pupilla quando ci si trova in ambienti poco illuminati. Solitamente la crisi acuta si verifica in un solo occhio. Appena possibile è necessario procedere ad una iridotomia laser per far riprendere il normale scarico dell'umore acqueo. L'iridotomia laser viene fatta a scopo preventivo anche nell'occhio che non ha avuto la crisi acuta.

LA DIAGNOSI
Il glaucoma, almeno nello stadio più precoce, non da sintomi e quando il nervo ottico è stato danneggiato non è possibile curarlo. Per preservare la visione, quindi, si deve diagnosticare la patologia ad uno stadio precoce.

La diagnosi è pertanto il primo passo per preservare la propria visione.

La diagnosi di glaucoma è una diagnosi complessa che può essere fatta solo da un medico oculista e che richiede numerose indagini.

Gli esami principali necessari per giungere alla diagnosi di glaucoma sono: tonometria
La tonometria è l'esame che serve a misurare la pressione interna dell'occhio; può essere opportuno ripetere più volte durante la giornata la misurazione per avere una "curva tonometrica" cioè una descrizione dell'andamento della pressione dell'occhio durante il giorno
pachimetria
La pachimetria è l'esame che serve a misurare lo spessore della cornea; questo parametro incide sulla misurazione tonometrica e viene utilizzato per correggere il valore della tonometria. La cornea più spessa della norma dà valori di tonometria più alti della realtà; così come la cornea più sottile della norma dà valori di tonometria più bassi della realtà. La cornea più sottile della norma è un ulteriore fattore di rischio per il glaucoma.
gonioscopia
La gonioscopia è l'esame che permette di osservare l'angolo di scarico dell'umore acqueo; permette di individuare i soggetti che corrono il rischio di glaucoma acuto e di scoprire l'eventuale presenza di anomalie nelle strutture deputate allo scarico dell'umore acqueo
oftalmoscopia
L'oftalmoscopia è l'esame che permette al medico oculista di osservare la testa del nervo ottico e di individuare eventuali anomalie che possano far sospettare la presenza del glaucoma
esame del campo visivo
L'esame del campo visivo è un esame computerizzato che consente di individuare alterazioni iniziali del campo visivo espressione di danno del nervo ottico
Vi sono poi altre indagini più sofisticate - HRT ed OCT - che servono ad analizzare le fibre nervose della retina ed il nervo ottico e che possono essere eseguite a giudizio del Medico Oculista. La loro utilità consiste nel permettere di giungere ad una diagnosi precoce della malattia e di monitorare con elevata accuratezza lo stato della papilla ottica e delle fibre nervose retiniche nel corso del follow-up.


IL TRATTAMENTO E LE TERAPIE
Il trattamento del glaucoma si basa essenzialmente sulla riduzione della pressione interna dell'occhio fino ad ottenere la cosiddetta pressione bersaglio. Nessun trattamento certamente valido è stato sino ad oggi individuato per prevenire la progressione dei danni al nervo ottico, anche con una pressione oculare perfetta è possibile assistere all' evoluzione della malattia.
La riduzione della pressione interna dell'occhio può essere ottenuta con i farmaci, con il laser o con la chirurgia. oftalmoscopia
La "pressione bersaglio" è la PIO "teoricamente" ottimale per impedire il progressivo danneggiamento del nervo ottico ed il peggioramento del campo visivo. La pressione bersaglio è un parametro individuale, che tiene conto - oltre che dello stadio di evoluzione della malattia glaucomatosa - anche di altre caratteristiche dell'occhio. Ad esempio, una pressione oculare di 16 mmHg non necessariamente equivale alle pressione ottimale per tutti gli occhi. Solo il Medico Oculista è in grado di stimare la PIO ottimale per ciascun occhio.
FARMACI: esistono oggi diverse categorie di farmaci che da soli o in combinazione tra loro sono in grado di controllare efficacemente la pressione oculare. Anche se si tratta di colliri, come per tutte le terapie farmacologiche esistono effetti collaterali sia a livello dell'occhio stesso che a livello sistemico.

Le principali categorie di farmaci per abbassare la pressione interna dell'occhio sono: betabloccanti
Ancora oggi i betabloccanti sono tra i farmaci più utilizzati per ridurre la PIO. Agiscono riducendo la produzione dell'umore acqueo e il timololo - capostipite di questa categoria farmacologica - è oggi disponibile come farmaco generico. In queste terapie croniche ha molta importanza l'assenza dei conservanti nella formulazione come viene ottenuto con i monodose e con i nuovissimi sistemi a monodose continua (COMOD) che utilizzano flaconi sigillati che garantiscono la erogazione di gocce sempre uguali di collirio ed una sterilità per oltre 90 giorni.
analoghi delle prostaglandine
Questi farmaci hanno sostituito il timololo come farmaci più prescritti per la riduzione della pressione dell'occhio. Agiscono aumentando lo scarico dell'umore acqueo. Vengono somministrati una sola volta al giorno. Hanno meno effetti collaterali sistemici rispetto al timololo ma più effetti locali, infatti possono far scurire il colore dell'iride soprattutto negli occhi con colore dell'iride disomogeneo, fanno diventare le ciglia più spesse, più scure e più lunghe e possono causare arrossamento dell'occhio ed alterazioni dell'epitelio corneale. I farmaci di questa categoria sono il bimatoprost, il latanoprost, il travoprost.
alfa2 agonisti
Gli alfa2 agonisti agiscono riducendo la produzione ed aumentando lo scarico dell'umore acqueo. Il più utilizzato di questi farmaci è la brimonidina, per la quale viene ipotizzato anche un effetto di protezione del nervo ottico. Altro prodotto di questa classe è la apraclonidina. Dopo un periodo prolungato di somministrazione questi farmaci possono provocare reazioni allergiche. Questi farmaci devono essere utilizzati con estrema cautela in presenza di patologie cardiovascolari.
inibitori dell'anidrasi carbonica
Gli inibitori dell'anidrasi carbonica agiscono essenzialmente riducendo la produzione dell'umore acqueo nell'occhio, si trovano sia in collirio - dorzolamide e brinzolamide - sia in pillole - acetazolamide e diclofenamide disponibile anche in fiale per via endovenosa. I colliri devono essere somministrati due o tre volte al giorno e possono dare importanti fenomeni irritativi della superficie oculare. Devono essere evitati o usati con molta cautela in caso di insufficienza renale o di calcolosi.
parasimpaticomimetici
l'effetto principale dei parasimpaticomimetici è stringere la pupilla (miosi) e per questo sono noti anche come miotici. Il capostipite di questa categoria è la pilocarpina che si trova a concentrazioni dall'1% al 4%. L'uso di questi farmaci è attualmente limitato alle forme acute di glaucoma.
associazioni farmacologiche
Quando un solo farmaco di ognuna delle categorie che abbiamo visto non è sufficiente a garantire una pressione oculare ideale si può ricorrere alla somministrazione combinata di più farmaci. Le combinazioni di farmaci somministrate separatamente hanno lo svantaggio di richiedere molte somministrazioni al giorno - con aumento dei fenomeni irritativi della superficie oculare - e la gestione di più flaconi che possono creare confusione soprattutto nei soggetti più anziani. Più funzionali, oltre che più comode, sono le combinazioni fisse cioè colliri costituiti da due farmaci nello stesso flacone. Le combinazioni fisse più diffuse associano il timololo con gli analoghi delle prostaglandine. Il timololo si trova anche associato ad un inibitore dell'anidrasi carbonica e ad un alfa2 agonista.
ALTRI FARMACI

Esistono terapie di supporto senza effetti sulla PIO che, seppure non ancora validate da adeguati studi clinici controllati, hanno comunque un'attività farmacologica sperimentalmente comprovata. Questi farmaci potrebbero essere utili nel proteggere direttamente le cellule nervose che si perdono nel corso della malattia glaucoma e sono:

vasoattivi
Vi sono numerose ricerche che suggeriscono un ruolo importante dei fattori vascolari della irrorazione sanguigna del nervo ottico nella patologia glaucomatosa e, di conseguenza, vi sono molte ricerche che studiano l'effetto di farmaci ad azione vasoattiva potenzialmente in grado di migliorare la circolazione a livello del nervo ottico. I farmaci più studiati in questo ambito sono i calcioantagonisti. Esistono numerose molecole a somministrazione sistemica (flunarizina, nivaldipina, nimodipina, ecc.) e una in collirio che è il betaxololo. I calcioantagonisti per somministrazione sistemica hanno molteplici effetti collaterali e devono essere usati sotto stretto controllo medico, comunque sempre con estrema cautela in soggetti con problemi cardiocircolatori. Recenti ricerche hanno però messo in dubbio l'utilità dei calcio antagonisti nella terapia del glaucoma. Una sostanza di derivazione vegetale che ha dimostrato di salvaguardare il campo visivo, probabilmente incrementando il flusso ematico della testa del nervo ottico al dosaggio di 40 mg per due volte al giorno, è il ginko biloba, disponibile in numerosi prodotti.
neuroprotettivi
Sempre più attenzione viene posta alla protezione delle fibre nervose che costituiscono il nervo ottico. Tra i farmaci più interessanti c'è la memantina, una sostanza usata per il trattamento della demenza da Alzheimer o da Parkinson, la cui efficacia nel glaucoma è attualmente sotto indagine. Su questa stessa linea si colloca anche la citicolina, la cui attività è completata, in alcune formulazioni, dall'azione dell'acido folico, principio vitaminico che riduce i livelli ematici di omocisteina. Altra sostanza utilizzata a fini neuroprotettivi è il coenzima Q10 un vero e proprio spazzino dei radicali liberi con una notevole efficacia contro la morte delle cellule nervose. Una sostanza di origine naturale estratta dalle foglie del tè verde con una potente azione antiossidante (ma anche in grado di bloccare l'ingresso degli ioni calcio nelle cellule e di svolgere una marcata inibizione della vasocostrizione) è l'epigallocatechingallato. Il forskolin invece, in modelli sperimentali animali, appare in grado di aumentare la concentrazione del messaggero intracellulare AMP ciclico e, grazie all'associazione con la rutina, può avere capacità neuroprotettiva e migliorare la perfusione vascolare. Un collirio che oltre ad abbassare la pressione oculare è in grado di svolgere un'azione neuroprotettiva in animali da esperimento, stabilizzando la membrana dei mitocondri e aumentando la concentrazione di neurotrofine, è la brimonidina.


LASER
I laser utilizzati nel glaucoma sono tre: YAG laser
Il laser YAG viene utilizzato per eseguire l'iridotomia negli occhi predisposti al glaucoma acuto o durante il glaucoma acuto per ripristinare quelle normali condizioni anatomiche dell'occhio che consentono di abbassare più rapidamente la PIO. Un particolare tipo di YAG laser a duplicazione di frequenza viene utilizzato per eseguire la cosiddetta "trabeculoplastica selettiva" che, con un complesso meccanismo, consente di migliorare lo scarico dell'umore acqueo dall'occhio senza danneggiare le strutture del trabecolato. Questa procedura può anche essere ripetuta nelle zone già trattate..
argon laser
L'argon laser viene utilizzato per la trabeculoplastica non selettiva che invece distrugge le strutture del trabecolato per ottenere il miglioramento dello scarico dell'umore acqueo e, per questo motivo, non può essere ripetuta nelle zone già trattate.
laser a diodi
Il laser a diodi viene utilizzato per eseguire la trabeculoplastica e la ciclofotocoagulazione. Quest'ultima procedura consiste nella distruzione del corpo ciliare che è quella parte dell'occhio che produce l'umore acqueo, viene riservata a occhi con glaucoma avanzato dove né le terapie mediche né la chirurgia riescono a controllare la pressione dell'occhio.


CHIRURGIA
Ancora oggi si ricorre alla chirurgia del glaucoma quando la terapia con i farmaci o il trattamento laser non sono più in grado di garantire una pressione oculare ottimale. Il motivo principale per cui la chirurgia non viene presa in considerazione come primo approccio terapeutico è rappresentato dal fatto che almeno il 75% dei soggetti con glaucoma non arriverà mai ad aver bisogno di un trattamento chirurgico e che dopo cinque anni dall'intervento, in media esso perde la sua efficacia in circa il 40% dei casi.

L'obiettivo della chirurgia del glaucoma è quello di creare una via di scarico dell'umore acqueo alternativa a quella naturale. Questo risultato può essere raggiunto sia con interventi perforanti sia con interventi non perforanti.
Gli interventi perforanti prevedono l'apertura dell'occhio e possono essere accompagnati da più gravi complicazioni intraoperatorie e postoperatorie.
Esistono numerosissime tecniche chirurgiche con molteplici varianti che possono essere valide in base all'esperienza del chirurgo. Tutte le tecniche chirurgiche si sono dovute confrontare soprattutto con la durata nel tempo del loro funzionamento; per migliorare questo aspetto oggi si utilizzano, sia durante l'intervento che nei mesi successivi, delle sostanze che rallentano i processi di cicatrizzazione denominate antimetaboliti. Nelle forme più gravi di glaucoma che non hanno ottenuto benefici con le altre terapie possono essere utilizzati i cosiddetti impianti drenanti cioè impianti progettati per far uscire l'umore acqueo da dentro l'occhio.
LA PREVENZIONE
Molti pazienti con glaucoma si rivolgono al proprio Medico Oculista chiedendo consigli su come preservare la visione: la prima risposta potrebbe essere di scendere dall'auto e di camminare a piedi.

L'esercizio aerobico riduce la pressione oculare (IOP) proteggendo le cellule retiniche e migliorando la perfusione sanguigna del nervo ottico.

Non si deve fare un grande sforzo o affaticarsi a lungo, bastano in realtà 20 minuti di camminata per almeno quattro volte alla settimana. Tra l'altro l'esercizio fisico regolare porta anche altri benefici, migliora la pressione del sangue, la funzione cardiaca e tiene sotto controllo il peso.

Recentemente è stata fatto l'ipotesi, suffragata da numerosi dati di laboratorio e sperimentali, che l'azione dei raggi Ultra Violetti sia il "detonatore" che dà l'avvio alla serie di processi degenerativi del nervo ottico. Quindi è necessario proteggere gli occhi con lenti contro le radiazioni luminose più pericolose, come i raggi UV e la luce blu. Gli occhiali da sole devono riportare le caratteristiche di assorbimento delle lenti che dovrebbero bloccare tutti i raggi UV. Se si devono utilizzare occhiali da vista, le lenti più adatte sono le lenti con pigmenti fotocromatici, che sono in grado di modulare l'assorbimento della luce - sia naturale sia artificiale - in relazione alla sua intensità.

Molti medici consigliano ai propri pazienti di prendere integratori alimentari antiossidanti, mentre altri ritengono non sia necessario e che basti seguire una dieta sana. E' opportuno discuterne con il proprio Medico Oculista che potrà orientare la scelta di eventuali integratori in base al quadro clinico del paziente ed alla evidenza di efficacia dei vari prodotti.

La miglior prevenzione in ogni caso è seguire una sana alimentazione.

Ecco di seguito una lista di alimenti con elevate quantità di antiossidanti.

Vitamina C
Agrumi, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, meloni, cavolfiori.


Vitamina E
Oli vegetali (l'olio di germe di grano ne è particolarmente ricco), grano e altre granaglie, verdura a foglia verde, tuorlo d'uovo, latte, burro, carne, noci, frutti di mare, avocado.


Vitamina A
Fegato, tuorli d'uovo, latte intero, carote, patate dolci, cavoli verdi, cime di rapa, pompelmo rosa, broccoli, meloni, albicocche, barbabietole, papaia, peperoni rossi, formaggio tipo cheddar


Zinco
Carne magra, frutti di mare, uova, verdura a foglie verdi, soia, arachidi, crusca integrale, cereali integrali, formaggio, ostriche.


Luteina e Zeaxantina
Cavoli verdi, spinaci, prezzemolo fresco, sedano, broccoli, lattuga, piselli verdi, zucca, cavolini di Bruxelles, grano, fagiolini, peperoni verdi, olive verdi, cetrioli


Cromo
Panna, latte intero, uova, melassa, zucchero di canna, carne rossa, grano integrale.

VIVERE CON IL GLAUCOMA
Avere il glaucoma non significa limitare la propria vita. Basta seguire qualche semplice accorgimento e modificare lievemente la propria routine.

Se la diagnosi è stata precoce e la malattia è in fase iniziale si può tenere sotto controllo la sua evoluzione e continuare a vivere in modo soddisfacente, facendosi visitare con regolarità dal proprio Medico Oculista di fiducia.

Se ad esempio si devono assumere dei medicinali, ci si può organizzare e prenderli durante le normali attività, ai pasti o prima di coricarsi, in modo da far diventare i medicinali parte integrante della quotidianità.

Oltre alla salute fisica si deve altresì tener conto degli aspetti emozionali e psicologici. E' molto importante condividere le proprie ansie con qualcuno, un familiare, gli amici, o meglio parlare con altri pazienti con glaucoma. Condividere le emozioni e i sentimenti con altri malati affetti da una patologia cronica può essere di grande sollievo. Non si deve mai perdere la speranza che molto presto la ricerca scientifica possa trovare nuove terapie, o meglio, una cura risolutiva.

Chi è affetto dal glaucoma può continuare a vivere una vita normale, sebbene alcune attività, quali la guida o la pratica di alcuni sport potrebbero risultare difficoltose, infatti la perdita di sensibilità al contrasto, problemi di abbagliamento, sensibilità alla luce sono alcuni possibili effetti del glaucoma che potrebbero interferire con alcune attività.

Basta adattarsi e organizzarsi in modo da, ad esempio, guidare di giorno, se si incontrano difficoltà a guidare al buio.

Gli occhiali da sole o con lenti sfumate possono aiutare nei casi di abbagliamento e in particolare se si scelgono lenti gialle, ambrate o marroni, si ha una notevole riduzione del fenomeno.

Il glaucoma e la stagione estiva

L'estate è tempo di viaggi, caldo e attività all'aria aperta e per chi è affetto da glaucoma può essere una stagione che presenta alcune difficoltà.

Glaucoma e viaggi aerei
Il generale i viaggi aerei non hanno effetti sulla pressione dell'occhio (PIO) soprattutto se la cabina ha una pressione interna ben regolata durante le fasi critiche del decollo e dell'atterraggio. I pazienti che hanno subito da meno di un mese un intervento chirurgico agli occhi dovrebbero consultare il Medico Oculista prima di effettuare un volo.

Durante i lunghi viaggi aerei è comunque consigliabile dotarsi di lacrime artificiali, poiché l'aria nella cabina spesso diventa secca. Si consiglia di portare con sé a bordo tutte le medicine necessarie, in modo da evitare il rischio di non averle a disposizione se messe nel bagaglio, che può subire ritardi nella consegna, perdita ecc. Infine, si deve prestare attenzione alla chiusura dei contenitori dei farmaci in modo da evitare fuoriuscite.

La conservazione dei farmaci
Le aziende farmaceutiche raccomandano di conservare i farmaci a una temperatura tra i 15 e 29 gradi centigradi. Il foglietto di istruzioni allegato a ogni farmaco fornisce tutte le informazioni sulla conservazione del prodotto e sulle temperature. Si raccomanda di leggere sempre attentamente il foglietto illustrativo e di seguire scrupolosamente le istruzioni per la conservazione del farmaco.

Il glaucoma e le allergie
I decongestionanti o vasocostrittori sono contenuti in molti farmaci per le allergie ed anche in molti prodotti acquistabili senza ricetta. Questi prodotti hanno come effetto collaterale la dilatazione della pupilla. Nei soggetti predisposti la dilatazione della pupilla può causare un attacco di glaucoma acuto.

In caso di sintomi irritativi agli occhi come bruciore, lacrimazione, prurito, arrossamento e secrezione è consigliabile consultare il Medico Oculista, soprattutto se si è stati sottoposti ad un intervento agli occhi.

Il glaucoma e la guida

Il glaucoma può causare diversi problemi di visione, come ad esempio la perdita della sensibilità al contrasto, fenomeni di abbagliamento, sensibilità alla luce. I farmaci miotici possono contribuire ad aggravare questi problemi.

E' necessario proteggere gli occhi dalla luce sia naturale che artificiale. Una soluzione molto valida e comoda è rappresentata dalle lenti fotocromatiche.

Nelle forme più evolute della malattia può essere opportuno smettere di guidare, in particolare se si notano i seguenti fenomeni:
  • Perdita della visione laterale. Questo problema potrebbe rendere difficile vedere e reagire in tempo per evitare ostacoli sulla strada, come ad esempio altri veicoli o pedoni che arrivano dai lati.
  • Adattamento alla luce. Gli occhi impiegano diverso tempo ad abituarsi alla luce solare forte o ai bagliori dei fanali durante la notte.
  • Visione offuscata. Può divenire difficoltoso distinguere bene le immagini e vedere il movimento, come le auto che passano o qualche pedone che attraversa la strada.
  • Incidenti o quasi. Anche chi guida e ha una vista perfetta può fare incidenti. Ma se sei coinvolto in incidenti di cui sei responsabile perché non hai visto degli ostacoli sulla strada o li hai evitati per un caso allora forse è il caso di valutare la propria capacità visiva


Se hai dei dubbi puoi chiedere a un familiare o a un amico di salire in macchina con te e valutare insieme la tua capacità di guida sicura.

Il glaucoma infantile

Il glaucoma infantile, noto anche come glaucoma congenito o pediatrico, colpisce i neonati e i bambini. Viene diagnosticato in genere nei primi 5 anni di vita.

I sintomi del glaucoma infantile sono, occhi molto grandi, eccessiva lacrimazione, e fastidio alla luce.

Come si tratta
Il trattamento del glaucoma infantile si basa essenzialmente sulla chirurgia eventualmente supportata dal laser e dai farmaci. Nel glaucoma infantile ancor più che nell'adulto è fondamentale la diagnosi precoce ed il trattamento tempestivo per impedire l'insorgenza di gravi menomazioni visive.

Il glaucoma e l'alimentazione

Alcuni studi hanno evidenziato che l'assunzione di ingenti quantità di caffeina in un breve periodo di tempo possa aumentare la PIO per almeno due o tre ore. Si consiglia perciò ai pazienti con glaucoma di assumere caffeina in quantità non eccessive e dilazionata nel tempo.

Altri studi hanno evidenziato che anche l'assunzione in un breve periodo di tempo di oltre mezzo litro di acqua può determinare nei soggetti predisposti al glaucoma un significativo aumento della PIO. Poiché molte diete prevedono l'assunzione di almeno 8 bicchieri di acqua al giorno si consiglia ai pazienti con glaucoma di assumere acqua in piccole dosi, distribuite nel tempo

Omeopatia e il glaucoma

Non esistono rimedi omeopatici contro il glaucoma e si consiglia vivamente di non seguire trattamenti omeopatici al posto di quelli della medicina basata sull'evidenza se si è affetti da glaucoma.

L'esercizio fisico e il glaucoma.

E' provato che l'esercizio fisico regolare riduca la pressione oculare e abbia un impatto positivo sugli altri fattori di rischio del glaucoma come il diabete e l'elevata pressione sanguigna.

Yoga e Glaucoma

Non sono ancora stati studiati a fondo gli effetti dell' assunzione per lunghi periodi di posizioni a testa in giù o capovolte sul nervo ottico ma poiché si sospetta comportino un possibile aumento della PIO i pazienti con glaucoma dovrebbero evitare.

Si consiglia di parlarne con il proprio Medico Oculista.

Gravidanza e glaucoma

Durante la gravidanza la pressione oculare tende a diminuire grazie ai mutamenti ormonali. Questo è un fattore positivo per le pazienti con il glaucoma. Se si ha il glaucoma e si è diabetica si deve tener conto della necessità di gestire con il proprio medico la situazione per affrontare con serenità la gravidanza.

Purtroppo però non ci sono molti dati relativi all'impatto dei farmaci per la terapia del glaucoma sul feto. Si consiglia di discuterne con il proprio medico oculista che potrà eventualmente modificare il farmaco qualora non fosse raccomandato durante la gravidanza. Inoltre si deve tener presente che i farmaci potrebbero causare ulteriori problemi durante la fase dell'allattamento. E' comunque preferibile sospendere (quando e' possibile) ogni trattamento farmacologico durante i primi 3 mesi di gravidanza, e cercare di evitare l'utilizzo di derivati delle prostaglandine, che hanno un'effettiva controindicazione in gravidanza, a causa della possibile azione a livello uterino.

I farmaci per il glaucoma, sono sistemici, vale a dire che non agiscono solo sull'occhio ma interessano tutto l'organismo. Può essere utile ridurre l'assorbimento sistemico del collirio occludendo il dotto nasolacrimale. Con questa tecnica si riduce la quantità di farmaco che può attraversare la placenta o entrare nel latte. Si consiglia di farsi spiegare dal proprio Medico Oculista come eseguire questa manovra.

Il glaucoma e gli altri

I pazienti con glaucoma hanno una grande opportunità, possono far conoscere questa patologia a parenti e amici che magari non conoscono l'importanza di sottoporsi a regolari visite presso un Medico Oculista. Si calcola che al mondo la metà dei pazienti con il glaucoma non sappiano di averlo. Ogni paziente con il glaucoma potrebbe diventare un prezioso ambasciatore, incoraggiando parenti e amici a sottoporsi regolarmente ad una visita di controllo presso un Medico Oculista e a farsi controllare la pressione dell'occhio e il nervo ottico.
Dodida Powered by Dodida